mercoledì 22 giugno 2011

Da stampare: il "production rider" del tour 2011 dei Foo Fighters.

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Il nuovo album "Wasting Light" è uscito da pochi mesi e per promuoverlo i Foo Fighters sono in tour tutta l' estate dopo una pausa di due anni e mezzo.
Come per ogni tour che si rispetti, i ragazzi hanno preparato insieme al management un documento di produzione di accompagnamento, dove in 52 pagine sono raccolti tutti i dettagli e le necessità da backstage della band mentre sono in giro: il cosiddetto "production rider".
Dovrebbe essere una roba seria ma questo più che un documento legale sembra uno di quei libri da colorare per bambini, ma assurdo e brillante al tempo stesso.
Qui di seguito, la "Part Seven ", dedicata al servizio di catering, stesa dal tour manager di sempre, Gus Brandt.
Per sfottere un po cantanti e star che negli anni hanno fatto le richieste più assurde (tipo Van Halen che chiese una ciotola di M&M's senza quelle marroni) hanno riempito le 10 pagine con
insulti, citazioni, pretese, suggerimenti per i cuochi e fatti inutili.
In apertura un disegno di Dave che brandisce forchetta e coltello, poi compare il bassista a illustrare in cosa consista una "delicious breakfast", invece il batterista spiega la differenza fra una buona e un cattiva insalata e in chiusura c' è un trattato sulle svariate forme del ghiaccio.
A prova di idiota, con tanto di disegnini
E come consigliano le istruzioni: si raccomanda di colorare FUORI dalle linee!














martedì 21 giugno 2011

"30 is the new 20" parte 2: Good Skin Labs è arrivato in Italia!

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Tutti sanno che ho compiuto 30 anni ... ora pure quelli di Good Skin Labs!
Nati a New York e in vendita da pochi mesi in Italia in esclusiva nelle profumerie Douglas, questi prodotti dal packaging che già da solo può fare da bugiardino (vi sono indicati in ordine gli effetti immediati, quelli più a lungo termine e quelli curativi) sono una gemma vera e propria: arrivano dai laboratori americani di ricerca e sviluppo del gruppo Estèe Lauder Companies, costano poco e hanno un effetto immediato contro l' invecchiamento e l'affaticamento della pelle.

Sapevate che i maggiori danni alla pelle (l' 85%) avvengono entro i 18 anni di età e a 25 iniziano a vedersi? ( Vuol dire che a 30 sei da buttare? Mh...)
Anche se gli esperti consigliano di non utilizzare cosmetici anti età quando si è ancora giovani, alcuni prodotti di Good Skin Labs sono accessibili a tutte (e non solo per il prezzo) e pensati proprio per questo.
Lunedì sera la responsabile prodotto per l' Europa ha accolto me e un gruppo di blogger in profumeria per farci testare live l' efficacia di questi trattamenti mirati.

Il grande protagonista della linea è EXTEN -10, dove il trattino sta proprio per "meno":
l' utilizzo costante di questo idratante illuminante con tanto si SPF 15 infatti può far ringiovanire la pelle del viso di anche 10 anni! ..."30 is the the 20" non è mai stato così vero!
La crema è super light e lascia sulla pelle uno strato quasi iridescente che la fa brillare.
Poi ci sono anche Eyliplex-2 che, grazie a due prodotti in uno - per mattina e sera - riduce occhiaie e segni di affaticamento del contorno occhi; Smooth-365, una crema dalla texture leggerissima che leviga la pelle instantaneamente e Tri-aktiline, un filler per rughe profonde che ho provato su una delle linee del palmo della mia mano che come per magia si è "riempita".

Ho letto in rete alcuni commenti sulle confezioni di questi prodotti, dicevano che sono "low profile", dato che l' azienda ha preferito investire più sul prodotto che sul resto: a me è sembrato invece che i colori brillanti utilizzati e le scritte esplicative siano molto eye catching in mezzo ai display delle profumerie e che avvicinino ancora di più un target nuovo, che si preoccupa di curare la pelle del proprio viso con prodotti di qualità ma che allo stesso tempo ha capacità di spesa contenuta (tutti i prodotti costano dai 29 ai 50 euro circa).
Meritano una prova!

Gli immancabili cupcake offerti all' evento.

lunedì 20 giugno 2011

Al Pitti: EasyTone Freestyle limited edition per Luisa Via Roma

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Adesso si che ho voglia di provarle!
Ieri abbiamo passato la giornata a Maranello, per un test drive Ferrari (molta emozione, post in arrivo!). Stamattina, aprendo questo comunicato, ho pensato che vorrei proprio fare una prova "su strada" anche con queste tanto chiacchierate Reebok EasyTone!
Fino ad oggi non avevano catturato molto la mia curiosità principalmente per una cosa: non mi appagavano l' occhio.
Ora invece sono pronta, dato che Reebok le ha vestite da Freestyle!!

E Reebok ne ha presentato al Pitti un' edizione limitata nata dalla collaborazione con lo store fiorentino Luisa Via Roma.
Le FreeStyle sono mitiche, hanno praticamente la mia età e quando le vedo (e le metto) mi viene subito voglia di prendere degli scaldamuscoli fluo e arrotolarmeli alla caviglia, di cotonarmi i capelli e darmi all' aerobica :)
(In realtà ci vado solo in giro, sono comodissime e molto street. Ne ho un paio bianche classiche e un paio che chiamo "Katy Perry", a righe fuxia, ma forse queste piacciono solo a me..).
Tornando alle EasyTone: funzionano! Testimoni mi hanno riferito che a fine giornata i muscoli di gambe e glutei fanno male! Lo sforzo per stare in equilibrio aumenta del 28% grazie alla suola "dondolante" che da instabilità e costringe il muscolo a compensare, tonificandolo.

Coloratissime e personalizzate con colori tratti da un' opera di Ugo Rondinone, celebre artista multimediale svizzero/neyorkese, la special edition è disponibile in soli 100 pezzi in store selezionati (200 euro, acquistabili qui).
Per le stiletto addicted: non siete più le uniche a soffrire per un paio di scarpe!


martedì 14 giugno 2011

Come grazie a Twitter e Dylan Dog ho incontrato Dallas Green

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E' l' alba del 23 aprile e siamo in macchina verso Linate, dove alle 730 parte il volo per Londra prenotato qualche mese fa, subito dopo aver comprato miracolosamente online i biglietti per la data di Dallas Green & band alla Royal Albert Hall il 25 aprile (sold out in 3 minuti, invano il tentativo di aggiudicarsi il meet and greet per poche sterline in più).
Mentre Andre guida io scrivo un tweet, taggando City and Colour:



alessandraZ alessandra

@cityandcolour here we comeeeee, leaving for Royal Albert Hall!ciao milano

Arriviamo all' aeroporto, parcheggiamo, passiamo il security check. Mentre Andre rimette il pc nello zaino vedo la notifica di un messaggio privato su Twitter:

cityandcolour
Bring us some Dylan Dog comics for the show please.

Eh?!!!!! Non è vero!!Tuffo al cuore!
Senza parole, con un gran sorriso e la massima naturalezza entro al duty free a comprare una copia a caso di Dylan Dog. Subito dopo, rispondo:



alessandraZ alessandra

@cityandcolour just got Dylan Dog april issue for you :) let me know how to deliver it!

Ricevo subito una risposta:





cityandcolour
Bring it to our Merch Guy at the show and we'll have a surprise for you. I'll tell him to expect 'alessandra'
23 Apr at 07:03

A quel punto non camminavo più, fluttuavo , tanto che avrei potuto raggiungere Londra così, ma sono salita lo stesso sull' aereo per fare compagnia ad Andre :).
Arrivati, oltre alla spensierata consapevolezza di avere davanti 4 giorni di vacanza-sole-londra-shopping-grandi camminate-risate-scoperte-concerto più atteso della mia vita- avevo la continua e bellissima sensazione che la sera del 25 sarebbe stata speciale davvero.

La mattina successiva mi sveglio e trovo due nuovi messaggi privati su Twitter:






cityandcolour
So it turns out our merch guy will not be working the show. So what is your cell #???. We will txt you before doors open.
24 Apr at 04:34
cityandcolour
Sorry I just realized you can't direct msg us. Please email Haris at harisxxx@xxxxx.com
24 Apr at 04:52


Fino a quel momento, anche se non ne ero del tutto certa, avevo creduto che poteva essere davvero Dallas a rispondere ai miei messaggi, ma a questo punto era chiaro che era qualcuno dell' entourage. Con sempre più naturalezza (seeeee!) gli rispondo via mail. "Ho dato il mio numero di telefono a City and Colour via mail" credo di averlo ripetuto un numero indefinito di volte durante la giornata per rendermene conto.


Arriviamo al 25 aprile, arriviamo alla Royal Albert Hall con un po' di anticipo per ritirare i biglietti e comincia l' attesa (ingannata con birra e noccioline sulle gradinate del teatro).


A un certo punto arriva un SMS: è Haris che chiede dove sono e dove possiamo incontrarci.
Rispondo che sono all' ingresso principale, che ho una giacca di jeans e una macchina fotografica rossa. Passano 10 minuti e non si vede. Altro SMS: chiede se possiamo raggiungerlo all' entrata 11.
OK, arriviamo all' entrata 11 e gli steward mi dicono "Sei la ragazza che stanno cercando? Devi incontrare Haris, della band?" Gli dico di si. E loro: "Allora sei nel posto giusto, non ti muovere, lui era qui un attimo fa, ti cercava, ma adesso lo troviamo, lo andiamo a chiamare". Che premurosi! Gli inglesi non erano freddi? Boh.
Dopo 5 minuti Haris si affaccia all' uscita e allargando le braccia esclama "Alessandra!".
E' un ragazzo carino e con i capelli un po lunghi e qualche ricciolo, ci viene incontro e facciamo due chiacchiere, ci chiede quanto restiamo, ci dice che loro stanno solo due giorni a Londra, salta fuori che lui suona "un po'" la chitarra con Dallas.
Gli do il Dylan Dog e lui se lo stringe al petto: Haris è bosniaco e si è traferito in Canada quando era piccolo, ma si ricorda che in Bosnia lo leggeva e da allora non ne aveva più visto uno. Tenerezza!
Gli dico che fra le pagine ho messo un biglietto con un messaggio per Dallas, e gli chiedo se glielo può consegnare.

Dice si, e poi, con tranquillità dice: "Ma avete mai incontrato Dallas?"
Io, cominciando a tremare perchè avevo intuito qualcosa gli dico di no.
Lui fa: "Ok.... ora Dallas è di sopra che sta facendo delle cose, non ti prometto niente ma provo a vedere se riesce a scendere un attimo..."
Io, non facendo più caso al momento surreale e perfetto che si stava svolgendo gli dico "Oh pleaaaaaaaseee!!!"
Al che Haris scompare dietro l' ingresso 11 dopo aver informato gli steward che nel caso noi saremmo entrati un attimo (le porte non erano ancora aperte).
In quel momento credo di aver avuto pochi secondi di lucidità che mi hanno permesso di realizzare quello che stava per succedere, poi non ho capito più nulla.
Passano forse meno di 5 minuti e vedo Haris che si riaffaccia e ci dice "Venite".
Faccio tre scalini, entro, faccio in tempo solo a notare la spessa moquette che sto calpestando, alzo lo sguardo, mi giro verso sinistra e vedo Dallas che esce dall' ascensore a tre metri da me....
Un esplosione! So solo che ho fatto quei tre metri in due passi andandogli incontro a braccia aperte e poi l' ho abbracciato e baciato come se fosse mio fratello che non vedevo da 10 anni...
Dallas è basso! E cicciotto e tutto compatto, profumato e la sua barba è morbidissima.
E' stato disponibile e alla mano, ha provato a pronunciare Alessandra nel modo giusto 2-3 volte, abbiamo parlato due minuti (ha detto che l' anno prossimo forse viene in tour anche in Italia).
Poi Haris mi porge un poster che ha portato giù per me, Dallas lo intercetta e mi chiede se me lo può firmare. Lo chiede anche :) (ora è incorniciato e appeso in salotto)
Gli chiedo se possiamo fare una foto e lui commenta la mia Pentax rossa dicendo che sembra roba da veri pro (io evito di dirgli che non la so usare).
Momento di imbarazzo quando ci salutiamo perchè io per abitudine mi lancio per dargli i due baci, ma lui non sa da che lato cominciare e mi dice che non l' ha mai capito. AWWW!

Ecco, fine.
Esco e credo di morire per il livello di adrenalina che ho in corpo, poi mi ricordo del concerto e mi calmo. Twitto subito del mio incontro con Dallas (vedi foto sotto!). In fondo è tutto merito suo!

Il concerto è stato stupendo, la Royal Albert Hall è una venue incredibile. Sentire la voce di Dallas dal vivo non è descrivibile, e credo che quello che ho provato sia stato lo stesso degli altri spettatori, alcuni dei quali, nel silenzio quasi sacrale della sala fra un pezzo e l' altro, non hanno perso occasione di dichiarare il loro amore per lui in modi più o meno coloriti, dai classici "I love you!!" a estremi "I just came" passando per "I want your babies!" (detto da un ragazzo ;) )
Dallas per l' occasione ha abbandonato le sue solite t-shirt larghe che mettono in mostra i suoi tatuaggi a favore di un outfit davvero elegante e ha continuato tutta la sera a ringraziare i suoi fan, dicendo che mai si sarebbe immaginato di arrivare a suonare in un posto del genere.


Haris alla chitarra a destra!


Tanta emozione e molte lacrime, costruirsi ricordi di questo livello è sempre una gran bella soddisfazione.
P.S. Dallas ci rivediamo quest' estate al Loolapalooza!!!



lunedì 13 giugno 2011

Day Wear Estèe Lauder - I 30 anni non sono poi così male.

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Sono sempre stata convinta che dopo i 28 anni le cellule del nostro corpo comincino la loro "discesa" e rallentino il loro processo di rigenerazione.
Una mia amica ha cominciato a usare creme anti età a 22 anni ... per prevenire.
Io ero ancora indecisa sul da farsi.
...giuro che questo post non ha nulla a che vedere con il fatto che ho appena compiuto 30 anni!
O forse questo evento Estèe Lauder è capitato proprio in una tempistica perfetta !

L' occasione per scoprire come antiossidanti e protezione dai raggi UVA e UVB possono rallentare l' invecchiamento della pelle è stata il lancio della linea DayWear SPF 15 un idratante antiossidante e multi protezione avanzata che previene e diminuisce la visibilità delle prime linee e segni dell' età.
Si tratta di vero e proprio cibo per la pelle composto da 5 ingredienti che lavorano in sinergia contro i radicali liberi per 8 ore di fila: EGT, vitamina C, vitamina E, Eukarion e biofermento che arriva dalle profondità del mare. Il tutto ha un buonissimo profumo di anguria :)

Nella gallery Facebook è possibile vedere tutte le foto dell' evento, dove le ospiti sono state affidate alle mani di esperte truccatrici per un trattamento completo con bellissimi risultati!
Nel frattempo, i barman hanno preparato diversi tipi di cocktail a base di frutta e verdura mixati sapientemente per regalare alla pelle le vitamine e gli antiossidanti per farla risplendere.
Gran successo ha avuto la versione black del classico Mojito, fatto con il succo more!
Se invecchiare vuol dire cospargersi di crema profumatissima che ti mette il buonumore e bere black mojito, voglio compiere subito 31 anni!