martedì 18 dicembre 2012

Baby - boh!

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Baby - boh!
Sono 21 settimane oggi, ma ancora non si riesce a capire se qui è in arrivo un piccolo surfista o una ballerina.
Beh, anche se muoio di curiosità e mi fa troppo arrabbiare sapere che tutti scoprono il sesso dei loro bambini durante l'ecografia morfologica e invece noi niente, è ok.
Puoi startene li tranquillo, comodo e al sicuro per i fatti tuoi piccoletto, magari fatti sentire ogni tanto, noi aspettiamo!


From the day
You arrived
I’ve remained by your side
In chains, entombed
Placed inside
Safe and sound
Shapes and colors are all I see
On the day
You arrived
I became your device
To name and soothe
Placed inside
Safe and sound
Shapes and colors are all I see
Shades of colors are all I feel
From the day you arrived
I have stayed by your side
Placed inside
Safe and sound
Shades of colors are all I see
Shapes of colors are all I feel
Placed inside
Safe and sound
Shades of colors are all I see
Safe inside


domenica 16 dicembre 2012

Il primo giorno

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This is the first day of my life
I Swear I was born right in the doorway
I went out in the rain
Suddenly everything changed
They're spreadin' blankets on the beach

Yours is the first face that I saw
I Think I was blind before I met you
I don't know where I am
I don't know where I've been
But I know where I want to go
So I thought I'd let you know

Se il primo settembre è un po’ come capodanno, quest’anno ci son stati dei gran fuochi d’artificio in Luchino’s…. ma il vero countdown comincia adesso.
Quel sabato mattina (1 settembre 2012) una scritta su un display, comparsa molto più in fretta della manciata di secondi predetti nelle istruzioni del test, ci ha dato la notizia più TUTTO della vita.
I primi di maggio si unisce al team “uno nuovo”, un piccolo cucciolo che già da ora promette di essere la cosa più divertente di sempre.
E quindi il vero e unico “per tutta la vita” è arrivato, anche se ora non ce ne si rende ancora  molto conto. Ti aspettiamo, bimbo, ed è già come se ci fossi stato da sempre!


lunedì 10 dicembre 2012

Ad Alice 3 dicembre 2012

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Come è stato bello vederti per la prima volta di lunedì mattina, un giorno in cui di solito il sonno non mi abbandona fino all'ora di pranzo e il buon umore è irrecuperabile!
Sei arrivata qualche giorno prima del dovuto, ti ho vista prima di tutti gli altri e da allora ho la tua faccina stampata in testa, ed è una faccina dove vedo tutte insieme quelle della tua mamma e di mio fratello, quella di  mio papà, e anche la mia.
Non credo che le altre persone riescano a vedere quello che vedo io. Pensavo che per me, sei e sarai la prima persona sulla terra che amerò e conoscerò per tutta la (sua) vita.
Una cosa tutta nuova unica e speciale.
E dato che è inutile sperare invano che la tua mamma e il tuo papà si stufino di te, metterò in atto un progetto segreto: vengo ti rapisco e ti guardo per 24 ore di fila!
Sogna in grande baby!


venerdì 30 novembre 2012

Be Curly by Aveda

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Il Carducci 38 Salon & Spa, dove si  tenuta la presentazione

Due nuovi prodotti, ideati per chi ha i capelli ricci o mossi, a base di proteine del grano e aloe organica che regalano elasticità  e olio di babassu che garantisce morbidezza e definizione:

Curl enhancing hair spray, per garantire tenuta e styling perfetti ed eliminare l'effetto crespo e "pesante". Uno spray che protegge i capelli dall'umidità e offre luminosità naturale.
Curl Controller per un mosso naturale che necessita di una tenuta moderata. Idratazione e morbidezza garantite.
Per entrambi, il profumo irresistibile degli agrumi (lime, limone, bergamotto, arancia) e packaging riciclato al 100%.







sabato 17 novembre 2012

Big Sur, mancato :)

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Quest'estate nel nostro road trip dal sud al nord della California abbiamo mancato Big Sur, letteralmente.


Sapevamo della sua esistenza, certo, ma Il Caso che come al solito ci guidava, ci ha fatto svoltare, lasciare la Highway 1 per un pezzo e prendere una strada interna dove il termometro della jeep a un certo punto ha segnato i 104 gradi fahrenheit (in 10 minuti, partendo dal range 68/77 della costa) e il paesaggio era fatto solo da campi sterminati, lavoratori chini su degli attrezzi indefiniti e monster truck sfreccianti in ogni direzione.
Ok può essere che forse sia stato proprio un errore, di cui nessuno dei due si è voluto prendere la colpa :)  perchè la tappa rientrava nel piano iniziale. O forse sono stati gli effetti dei trigliceridi impazziti nel sangue, perchè per pranzo ci siamo fermati a San Luis Obispo al Firestone Grill, la cui specialità suprema è il tri-tip steak sandwich, che quando lo mangi poi hai le mani che odorano di grasso fino a sera non conta quante volte le lavi.



Un po' di sopresa e delusione quando ce ne siamo accorti, solo a sera, ma poi a Monterey sono successe delle cose magiche, forse proprio perchè eravamo arrivati un po' prima rispetto alla tabella di marcia, quindi come non essere fermamente convinti che era esattamente così che doveva andare il nostro viaggio a quel punto?
E poi, c' è una cosa che mi dice sempre mio papà quando sono in giro : "Cerca di non vedere proprio tutto tutto, altrimenti non avrai una ragione per ritornare!"













mercoledì 14 novembre 2012

4 video

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Ho già chiesto tre o quattro volte "facciamo l'albero questo weekend?" e scaricato i nuovi album di Natale.
Per l'albero non c'è verso, la musica è in attesa per almeno un paio di settimane ancora... in lista, oltre ai magnifici 3 dell'anno scorso ci sono:

Sufjan Stevens - Silver and Gold Songs for Christmas 
Colbie Caillat - Christmas In The Sand
Christina Perri - A Very Merry Perri Christmas 

Po ci sono 4 video belli belli che sto guardando in questi giorni, in quest' ordine:

Il video diary del tour europeo dei Three Steps To The Ocean, che sono risaputamente una boyband di  poser, ma nonostante tutto non se la menano e sono simpaticissimi


Losing you di Solange (la sorellina di Beyonce) che è andata in Sud Africa fra i vecchini dandy vestiti di tutto punto. Più colore di così non si può e il pezzo mi ipnotizza!


P!nk, con Try. Lei è pazzesca nel video. Quando è diventata ballerina/acrobata/stra fisicata?
E' perchè è diventata mamma? Si acquisiscono super poteri? Si, deve essere questo.
Ah, ha appena annunciato che si farà aprire delle date del tour da Dallas.


Girl on Fire di Alicia versione Inferno (featuring Nicki Minaj), perchè tipo Mary Poppins a un certo punto lei schiocca le dita e tutto il casino nella stanza si mette a posto magicamente!




lunedì 15 ottobre 2012

Principesse

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Ieri pomeriggio ho passato qualche ora con 2 gemelline che non hanno ancora compiuto un mese, bellissime e amatissime, Emma e Nina.
So che Emma e Nina hanno davanti un futuro pieno di possibilità e saranno due ragazze belle, forti e sognatrici come la loro mamma. Due principesse. E io non vedo l'ora di vederle crescere!



Sono passati pochi giorni dalla prima Giornata Internazionale delle Bambine indetta dalle Nazioni Unite (11 ottobre), e sono tanti i progetti a sostegno degli ideali e intenti che ci sono dietro: proteggere le bambine di tutto il mondo dalle discriminazioni, dall'emarginazione e da violenza e abusi.
Tra le iniziative, quella di Terres des Hommes, che si chiama In-Difesa. L'obiettivo è la sensibilizzazione sui temi "scontati" da questa parte del mondo, come i diritti delle bambine e nello specifico l'impegno a difendere il diritto alla vita, alla libertà, all'istruzione, all'uguaglianza e alla protezione, con interventi sul campo per offrire opportunità di vita a migliaia di bimbe e ragazze nel mondo. La raccolta fondi, a cui è possibile partecipare mandando un sms del costo di 2 euro al numero 45501 fino al 21 ottobre (ma anche in altri modi!), è attiva su 6 fronti: in India, al fianco delle bambine salvate dall'infanticidio, in Bangladesh, a difesa delle spose bambine, in Perù, accanto alle bambine domestiche e in Costa D'Avorio per le mamme bambine e in Italia per 2 progetti per prevenire la violenza e le discriminazioni sulle bambine.

For my brothers with daughters I call this


domenica 14 ottobre 2012

Girl on Fire: Alicia Keys per Reebok Classics FW12

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She’s just a girl and she’s
Hot like a flame, she’s on fire
On fire baby, on fire
(Like a match to a flame)


Colpo di fulmine!
Non necessariamente in quest'ordine con:
1) il commercial appena lanciato che vede protagonista Alicia Keys nella sua amata NY city per promuovere la capsule collection firmata in collaborazione con Reebok per la linea  Classics FW12 
2) le lyrics (e non solo) di "Girl on fire", con il loro messaggio sussurrato ma potente
3) il modello qui sopra facente parte della suddetta collezione, cioè le Freestyle Hi Dubble Bubble.
Da grande amante di tutte le sneakers e della comodità assoluta delle Freestyle High, trovo che queste siano un compromesso perfetto fra "scarpe casual" e qualcosa di più particolare da mettere non solo con i jeans nei giorni più easy. E da tenere con le fibbie aperte per essere un po' arroganti :)






Non so come questa collaborazione non sia stata realizzata prima, perchè Alicia è la rappresentate perfetta dello street style che Reebok vuole incarnare e trendsetter indiscussa dalle strade di New York a quelle di tutto il mondo. 
Di seguito potete leggere un'intervista ad Alicia in cui racconta come Reebok sia stato un brand storico per lei, fin quando da ragazzina indossava le "5411" e cioè le Freestyle Hi, che a New York si chiamavano così per via del loro prezzo (54,11 $)
Tutta la linea è disponibile da Foot Locker a dal 30 settembre, prezzi a partire da 70 euro.
E il taglio di capelli di Alicia nella campagna le sta da dio.


 






ALICIA KEYS PER REEBOK CLASSICS - Q&A

Q: Cosa ti ha spinta a collaborare con Reebok?
A: Lavorare con Reebok mi è sembrato naturale: sono sempre stata una grande fan di questo brand. Le mie 5411 – è così che chiamavamo le Freestyle, perché costavano 54,11 dollari a New York City – erano praticamente incollate ai miei piedi, prima e durante l’adolescenza. Adoravo muovermi con le mie hi-top! Reebok è uno di quei marchi che resistono nel tempo, e si adatta perfettamente a me. Sono molto emozionata all’idea di far parte del futuro di Reebok!
Q: Qual è il tuo ruolo in questa partnership?
 A: Ho contribuito a creare una collezione limited edition tutta mia! Ho iniziato guardando i vecchi modelli in archivio insieme al team di designer e ho selezionato le mie silhouette Classics preferite: la Freestyle Hi e la Classic Nylon e mi sono anche innamorata della Double Bubble! Era come avere davanti tante tele bianche! Poi mi sono divertita con i colori e i tessuti, e ho creato delle sneaker che adoro indossare e che non vedo l’ora di condividere con tutti!
Q: A cosa ti sei ispirata per il design della collezione?
A: Il mio stile è eclettico, e volevo essere certa di aggiungere un tocco personale alle sneaker. L’ispirazione è arrivata da tante cose: le strade di New York, la musica che ascolto, i miei amici, il mondo che mi circonda. Non si tratta solo di creare un paio di scarpe: devono essere cool e farti sentire bene e al tuo massimo! Di certo ho preso spunto dalla strada, dallo stile e dal palcoscenico – tre cose fondamentali per me. 
Q: Ti è piaciuta la fase creativa?
A: Credo che ognuno di noi sia creativo. Nel corso degli anni mi sono espressa attraverso la mia musica e il mio stile, quindi è stato molto divertente riuscire a prendere la mia creatività e utilizzarla per qualcosa di completamente nuovo. Assistere di persona al processo di creazione e rendermi conto di quanto lavoro è necessario semplicemente per realizzare una scarpa è stato molto emozionante. Ma devo confessare che, quando ho iniziato a lavorare con il team Reebok e a valutare una quantità inimmaginabile di materiali, fare delle scelte è stato molto difficile. Mi sentivo come una bambina in un negozio di caramelle!
Q: Perché proprio le Freestyle e le Classic Nylon?
A: Ho iniziato a indossare le Freestyle quando ero ancora una bambina. Il mio primo paio sono state le 5411, e oggi queste scarpe mi riportano al tempo della spensieratezza. Erano supercool all’epoca, e sono contenta che sia così ancora oggi. La Classic Nylon Slim ha una forma fantastica, di certo la mia silhouette low preferita. Le 5411 definivano il mio look quand’ero piccola e ancora oggi hanno lo stesso look fresco. Ma ora le mie preferite sono le Double Bubble!!! Le adoro!
Q: Anche tuo marito Swizz ha collaborato con Reebok. Questo ha influenzato in qualche modo la tua decisione di diventare partner del brand?
A: Swizz ha iniziato a lavorare con Reebok qualche anno fa e ha visto qualcosa di speciale in questo marchio. È un tipo visionario e mette tutto se stesso nelle cose in cui crede. Ovviamente da quel momento ha iniziato a portare a casa delle scarpe Reebok fantastiche. Insomma, a quale ragazza non piacerebbe ricevere un paio di bellissime sneaker gratis? Detto questo, siamo entrambi cresciuti con Reebok, quindi il brand ha giocato un ruolo importante nel nostro stile. Swizz mi racconta sempre delle meraviglie che riesce a tirare fuori dagli archivi. Ama davvero questo marchio e credo che una passione così forte sia difficile da ignorare (soprattutto quando si vive nella stessa casa). Perciò quando si è presentata la possibilità di essere coinvolta, ho capito che per me era una grande opportunità di rappresentare le donne attraverso il brand, e ho risposto subito di sì!
 Q: Quante paia di sneaker hai?
A: Mettiamola così: una ragazza non ha mai troppe sneaker!
Q: In quali occasioni indossi le sneaker?
A: Tutti i giorni! Non fraintendermi: come ogni ragazza, anch’io amo i tacchi, ma durante le prove, quando sono in palestra e quando sono in giro per la città, le sneaker sono le scarpe che fanno per me. Da quando sono diventata mamma la mia vita è cambiata, e di certo non posso correre dietro a Egypt sulle mie Louboutins!
Q: Lo stile è sempre stato importante per te?
A: Quando ero piccola mi divertivo a prendere le cose di mia madre dal suo armadio e indossarle. Mi mettevo almeno 20 bracciali e indossavo scarpe di cinque taglie più grandi! Ho sempre cercato di mescolare gli stili, anche se credo di riuscirci meglio ora, rispetto a quando avevo 7 anni; una bambina non sa che togliere qualcosa vuol dire aggiungere qualcosa. Avere stile non vuol dire solo avere un bell’aspetto. Si tratta anche di esprimere se stessi: lo stile fa parte di ciò che siamo. È questo che ho cercato di infondere nella mia collezione Reebok.
Q: Qual è stato il tuo più grande successo?
A: Sono stata molto fortunata, nella vita, e sebbene io abbia ricevuto moltissimi riconoscimenti per la mia musica, devo dire che mio figlio Egypt è senza dubbio il mio più grande successo.
Q: Qual è la cosa che ti ha più aiutata nel corso della tua carriera?
A: Credo che la cosa che mi ha più aiutata nella mia carriera sia stata la mia voglia di riuscire. Fin da quando ero piccola, le parole “non posso” non hanno mai fatto parte del mio vocabolario. A sette anni già mi dedicavo alle prove diverse ore al giorno, e a dieci anni scrivevo canzoni. Mia madre era molto coinvolta in quello che facevo, e mi aiutava a concentrarmi. Mi portava alle lezioni di pianoforte e mi incoraggiava a esprimere la mia creatività. Credeva davvero in me. Ciò che sono diventata è in gran parte merito suo. Sapevo anche che lavorando sodo e con dedizione avrei potuto ottenere tutto, e sono fortunata nel poter affermare che il mio sogno è diventato realtà.
Q: Se non fossi una cantante, cosa faresti?
A: Ho sempre desiderato fare l’insegnante. Credo che ci sia qualcosa di incredibilmente importante nell’entrare nella vita di qualcuno nel momento giusto.
Q: A cosa ti ispiri per il tuo stile?
A: Mi piace molto partecipare agli eventi della Fashion Week e amo in particolar modo la Paris Fashion Week: le collezioni sono così chic! Le donne francesi hanno sempre un’aria elegante. Mi ispiro anche agli anni ’40 e ’50: le pettinature erano fantastiche e le donne molto stilose!
Q: Quali sono i tuoi tre consigli di stile?
1: Di meno è di più! Un buon capo può cambiare il tuo look, due possono distruggerlo!
2: Mai viaggiare senza un bel paio di sneaker: possono dare un tocco di stile a qualsiasi abito da giorno!
3: La cosa più importante, da non dimenticare mai, è che puoi anche indossare gli abiti più belli al mondo, ma devi prima di tutto stare bene con te stessa. È questo che ti fa apparire sempre pronta a conquistare il mondo.
Q: Cosa ti piace fare – cosa ti fa sorridere?
A: Adoro stare con la mia famiglia: ogni volta che vedo il viso di mio figlio, il mio cuore sorride.
Q: Chi è il tuo idolo musicale assoluto, il tuo Classic?
A: Sono davvero troppi… Stevie Wonder, Nina Simone, Aretha Franklin, Prince… ok, mi fermo qui!
Q: Cos’è che rende qualcosa un Classic, per te?
A: Per me, è avere l’anima. Tutti i più grandi artisti, le più belle canzoni, i migliori musicisti… tutti hanno un’anima che riesci a percepire.
Q: Come sei riuscita a fare della musica il tuo lavoro?
A: Ero una di quelle bambine a cui piace andare a scuola – ma amavo cantare. Alla fine del liceo avevo due possibilità – andare al college o fare musica. Forse sarei riuscita a fare entrambe le cose contemporaneamente, ma non credo che in quel modo avrei potuto avere davvero successo in una delle due. Ciò che desideravo era concentrarmi su una cosa, e la musica era la mia passione, quindi ho scelto quel percorso. Ora che sono cresciuta, so che avere tante passioni e tanti progetti nella mia vita mi aiuta a essere una musicista e una performer migliore.
Q: Come riesci a destreggiarti tra il lavoro e tuo figlio, senza rinunciare a nessuna delle due cose?
A: Non ho mai voluto apparire troppo in pubblico, e questo non è facile nel mio campo. Tendo ad allontanarmi dalle telecamere. Certo, vado agli eventi e cammino sul red carpet, ma non sono mai stata spinta dalla voglia di essere famosa. Ciò che mi guida è la mia passione per la creatività. Penso che sia importante mantenere il contatto con la realtà, soprattutto ora che ho un figlio. Voglio che cresca e faccia le sue scelte di vita, che decida quale strada percorrere senza essere condizionato da quello che fanno i suoi genitori.
Q: Come riesci a mantenerti in forma, essendo sempre così impegnata?
A: L’allenamento mi aiuta parecchio – ho sempre molti impegni e molte cose da portare a termine nel corso della giornata, e fare esercizi mi dà l’energia e la determinazione per riuscire a fare tutto. Per me, ciò che conta è la motivazione – mi piace variare, così faccio yoga, Pilates, training, running e nuoto.
Q: Qual è la tua città preferita – e la città in cui preferisci fare shopping?
A: New York City, ovviamente! Quando viaggio, mi piace fare shopping a Parigi e a Londra, due città con un grande stile.
Q: Cosa fai per rilassarti?
A: Sto con la mia famiglia. Siamo persone comuni quando le porte di casa sono chiuse, e di questo sono molto felic

mercoledì 26 settembre 2012

Stance socks, per punks and poets

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Andre @ Outsidelands

Designed in California (San Clemente) worn everywhere!
In Italia pare ci siano già dallo scorso inverno, ma io le ho scoperte quest'estate in SoCal, dove sono dappertutto ma proprio letteralmente. Nei negozi e ai piedi di chiunque.
Sono tutte diverse, alcune disegnate da artisti/musicisti/surfers/skaters/snowboarders, e sono vendute a coppie (di calze uguali o diverse) o anche gruppetti di tre: il concetto è mix&match, per far spuntare l'individualità della persona che le sceglie... ma cosa matchi se son tutte diverse??
Il risultato è pazzo, ma ha un senso, incredibilmente.
Ora, io non le ho provate, ma Andre si, e dice che sono una bomba.
Sei tipologie fra cui scegliere: casual, performance, art series, reserve, snow e una linea bimbo che si chiama "Ankle Biters".
Da poco è stata aperta la pagina Facebook italiana.
E ora photo-overload (+video della collezione Fall 2012)