sabato 23 giugno 2012

New logo su poledanceitaly.com

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Pole Dance Italy cresce ogni giorno di più, e anche se la Vale era affezionatissima al primo logo ha deciso di regalare un nuovo look al sito. E' ancora work in progress, ma c'è un nuovissimo logo che a me piace un sacco e poi c'è la redazione che si allarga e poi i contenuti, le foto e i video che diventano sempre più ricchi, interessanti e divertenti.
Nel mio ultimo post ho scritto di alcuni blog tenuti da pole dancer che leggo sempre: Pole-dancing blog crush. Tutte belle ragazze, vale la pena dare una letta ;)
In più Pole Dance Italy da ora è su Show On, il primo social network della danza.
Ultima cosa: di seguito il video che il nostro Federico ha montato come omaggio agli atleti che hanno partecipato ai campionati di pole dance italiani tenutisi a Cesenatico qualche settimana fa.
Un video che incanta, e che con un ritmo ipnotizzante rende alla perfezione la passione che c'è dietro a questo sport e il livello che si sta raggiungendo finalmente anche in Italia.



International Surfing Day - 20 giugno 2012

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Follow, follow the sun
And which way the wind blows
When this day is done
                                                             Breathe, breathe in the air
Set your intentions
Dream with care
Tomorrow's a new day for everyone
A brand new moon and brand new sun

Il tributo di Xavier Rudd insieme a Reef, sulle note di Follow the sun (dall'album Spirit Bird, a luglio in concerto a Milano)
Filmed and Edited by Ryan Moss



La bici dei sogni...

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Sono quasi due anni che vado in giro con una bici che più scassona non si può: è stata comprata a poco in un posto tipo l'Iper come bici di riserva dalla mia mami in caso fosse successo qualcosa alla sua (dai, chi non ha una bici di riserva?!) e in qualche modo alla fine è arrivata a me.
 Era nuova, ma già faceva schifo a partire dal colore, un giallo/beige sbiadito... poi si è fatta due anni di pavè selvaggio, notti all'addiaccio nel cortile di casa sotto sole-pioggia-vento, parcheggi Milano style anche un paio di visite dal biciclettaio per lesioni ai freni e altro. Non ha mai avuto cestini, perchè "cosa metto a fare un cestino a sta bici qui dai" ed ora è anche un po' arrugginita. Poi va pianissimo. Non importa quanto io spinga sui pedali, lei va piano, più di tutte le altre bici che mi vedo sfrecciare a destra e sinistra. In ogni caso la mia idea, che non cambio, è: perchè dovrei comprarmi un'altra bici se ho questa? Se stessi al mare o se la guidassi su perfette piste ciclabili e la parcheggiassi manco fossi a NY nell'ingresso mio loft con i mattoni a vista capirei, ma dato che la uso e abuso a Milano non ha senso. No? Viste le bici fighe che si vedono in giro a Milano NO, non ha senso ma vabeh, a me non cambia!
L'unica cosa che potrebbe farmi rimangiare queste parole è la necessità di mettere un seggiolino dietro: quando ero piccola mia mamma mi portava sempre in bici, ma non ho mai avuto un seggiolino, stavo sul portapacchi! Forse è per questo che ho la predilizione per le situazioni arrangiate.
Comunque, se la mia bici uno di questi giorni dovesse finire nella darsena per un gesto folle mentre vado al lavoro, vorrei tantissimo una BMX, ma dato che sono una femminuccia magari va bene anche una così:


Bici custom di Villy Custom = ti scegli il modello e poi colori i singoli elementi come ti pare, come con le Nike ID. Non sembra una bici marshmellow così come l'ho fatta?



venerdì 15 giugno 2012

Alepalooza 2012

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Un 10 giugno di domenica,  passato calmo, a fare niente (no proprio niente no, visto che mi sono allenata), mangiando parmigiana (preparata da mio zio come regalo per me. C'erano anche le acciughe, ne abbiamo mangiata una teglia intera.) e soffiando candeline sopra una ciotola di gelato (cioccolato al rum, nocciolato e pistacchio) quando ormai la giornata stava per finire.
- Mi rendo conto ora di avere annullato in due righe gli effetti dell'allenamento vaaaa beh-
Ma solo perchè il giorno prima, sabato, in anticipo (per avere con me anche la Fede, che sarebbe ripartita per Oxford il giorno dopo) si è scatenato non il diluvio universale, come previsto, ma il secondo Alepalooza.  Qualcuno aveva cominciato a chiederne notizie già a maggio e dato che non c'è due senza tre e quindi anche l'anno prossimo si deve replicare, posso dire che ormai è una tradizione obbligatoria.
Due settimane di sopralluoghi per poi decidere, ovviamente, per la prima location vista, e cioè il Bosco in Città, che se si evita la zona di griglia selvaggia vicino ai portici è proprio un bel posticino godibile.
Una festa di pomeriggio sul prato con una baby piscina gonfiabile riempita con 20 kg di ghiaccio (ansiaaa Ice Man, da cui l'ho ordinato, è arrivato con quasi un'ora di ritardo, per fortuna anche gli invitati erano in ritardo e le birre erano già fredde!)
I ragazzi hanno fatto scattare subito la partitella con le porte fatte di palloncini e l'urlo di un pavone arrampicato su un albero ha scandito il pomeriggio fra bolle di sapone formato famiglia, torte e patatine, principi azzurri e regali e foto.
Ah per la prima volta, fra gli invitati, pancioni e bebè, bellissimi.
31, eccomi!





























sabato 9 giugno 2012

3 ore di treno, 3 album.

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Stamattina sveglia alle 5:30 per prendere un treno per Roma (e sarebbe anche ora di andare a dormire adesso...).
Se leggo o lavoro in viaggio mi viene il mal-di-movimento di norma, figuriamoci all'alba di venerdi, quindi l'unica cosa da fare è stato iPod non-stop.
Non il mio iPod, ma un iPod "muletto" che gira per la casa e chi vuole lo prende, mettendoci dentro quello che gli va.
Mi sono riascoltata con calma tre album che sono li da un po', uno dietro l'altro tutti di fila, dalle 7 alle 10 precisi precisi, in un crescendo di intensità che mi ha infuso buonumore e pace con me stessa :):

 Hall Music di Loney Dear 

Emil Svanängen, cantautore svedese pensosissimo ma mai depresso, malinconico e confortante.
Suona tutto. Ha registrato per anni in casa mettendo gli album in download sul suo sito. Ora si è ritrovato a dover riarrangiare i suoi primi pezzi per renderli adatti a essere suonati davanti a un grande pubblico con una band :)

The Family Tree: the roots di Radical Face 

Ben Cooper, 30 anni quest'anno, dopo un primo album preludio, sta pubblicando uno dopo l'altro degli album che fanno parte di un progetto, diuna trilogia: The roots, The Branches e The leaves.
Inutile dire che canta la famiglia in questi album: ha dieci fratelli e la sua, di famiglia, è l' argomento principale.
Ben è anche uno scrittore e il suo talento nello storytelling si nota tutto, le sue parole affascinano come un libro.. (Ho letto che a causa di un hard disk rotto ha perso per sempre due interi romanzi già finiti)

Beautiful Things di Anthony Green 
Per ultimo Anthony Green, il mio preferito (si può notare dalla foto).
Anthony era la voce dei Saosin, poi ha fondato i Circa Survive rendendo la sua voce inconfondibile e ora in parallelo ha questo progetto solista che porta il suo nome.
Mi piace anche perchè non fa altro che postare le foto dei suoi due bambini su Instagram.


giovedì 7 giugno 2012

Passeggiata d'estate al METRO

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Andare al Metro non so perchè ma è sempre un gioco, si vedono le cose più strane, le persone più assurde e le confezioni di roba più giganti esistenti sulla terra.
Forse è perchè quando ero piccola non potevo entrarci, così quando capitava che i miei genitori dovessero andarci io e mio fratello restavamo fuori ad aspettare (io terrorizzata anche dall'idea che potessero un giorno abbandonarci così, senza mai uscire ingoiati dal grande magazzino)
Ieri sera spesa preliminare per la festa di sabato, in un Metro deserto, tipo parco giochi del terrore!
Un carrello ingestibile e un'ora di tempo alla fine 10 minuti di spesa e 50 di cazzeggio :), 10 dei quali spesi a convincere Andre che comprare dei cartoni della pizza vuoti non serve a niente.


Becks, Budweiser o Peroni?!





Caramelle
(alla fine abbiamo comprato un vagone di marshmellows e delle M&Ms)


Dove aspettavo da piccola con mio fratello


martedì 5 giugno 2012

La previsioni sbagliano sempre

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Credits to Andre
Ci siamo!
Io, che non guardo mai le previsioni del tempo, questa settimana ho un buon motivo per andarmene in sbattimento. Organizzare un festa al parco (di pomeriggio! Come alle elementari! No, non è vero, alle elementari invitavo tutti in pizzeria, rigorosamente di sera e ordinavo sempre la Diavola) richiede ingenuità, per potere pianificare tutto per bene e non considerare che potrebbe piovere.
Le previsioni stamattina danno "pioggia moderata"per sabato. E comunque pioggia nei giorni prima, il che, si traduce (io graaaande esperta di festival all'aperto lo so), in fango!
Ok, sto scherzando, io non credo che sabato pioverà. Se piove un piano B ci sarà, specialmente per il ghiaccio che devo ordinare entro giovedì (un bel banchetto di granite e limonate garage sale style?)
Alepalooza 2012 non deluderci.

lunedì 4 giugno 2012

Moving Mountains @ Lo Fi

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Siamo arrivati quando la band era già sul palco con gli strumenti in mano e c'erano davanti 10 persone a dire tanto, a debita distanza di almeno 2 metri dal palco.
Forse la gente è abituata a vedere i concerti da lontano e gli fa strano potersi mettere così vicino e quindi non lo fa?
In ogni caso, pare proprio che tutti i ventenni a Milano il sabato sera vadano a ballare e sballare... e siano proprio in pochi quelli che si distinguono dalla massa preferendo un po' di musica.
Che desolazione, che vergogna di questa città vedere un gruppo che arriva da New York, con 2 album e due EP all'attivo e che di solito riempie le venues ed è in line up di manifestazioni come il Vans Warped Tour    accolto in questo modo.



Hanno suonato, con poco trasporto e con dei suoni che si disperdevano completamente nella sala vuota.
Alla fine è anche comodo e coinvolgente, vedersi un concerto sotto palco con tanto spazio intorno, ma che tristezza.
Nemmeno il tempo di prendere un po' d'aria alla fine e il ragazzo del merch aveva anche già smantellato il banchetto, scusandosi tantissimo quando gli abbiamo chiesto di farci vedere le magliette.
#Milanofail i Moving Mountains non torneranno mai più!!!