martedì 26 marzo 2013

The Hurry and The Harm

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Dallas viene a Milano!
Anche se averlo sentito alla Royal Albert Hall, al Lollapalooza a Chicago, a Teatro Bonci a Cesena,  al private show di Spotify al Potrero del Sol Park e poi all' Outsidelands a San Francisco poteva bastare, sopratutto per quest'anno che mi vede bloccata in patria per un po', si è per magia avverato il pensiero felice che avevo da un po' "dato che quest'anno non posso andare da Dallas magari viene lui da me!"

I sogni si avverano!
Le date sono state annunciate, e i biglietti presi.
Ai Magazzini Generali il 9 giugno, la vigilia del mio compleanno. Più perfetto di così non esiste!
Il 9 giugno la nostra bambolotta dovrebbe avere poco più di un mese, e lancio qui la mia previsione su come andrà la serata di domenica 9 giugno per buon auspicio.

Avremo passato il weekend a spasso, godendo di clima e sole estivo, perchè la vitamina D fa tanto bene ai neonati. Io sarò stanca ma già un pochino entrata nel nuovo ritmo di vita. Relax sarà la parola giusta per definire il mood del momento.
Verso le 19:30/ 20 tutta la famiglia avrà già finito di mangiare. Per le 20:30 la piccoletta starà già dormendo cambiata e profumata, pronta per essere consegnata ai babysitter prescelti ( gli zii anche loro neogenitori super skillati o i nonni che non aspettano altro). Alle 21 saremo davanti ai Magazzini, con macchina parcheggiata e biglietti ritirati. Alle 21:30 Dallas e i ragazzi cominceranno puntualissimi e suoneranno per circa 1 ora e mezza. Qualche centinaio di messaggi su Whatsapp mi rassicureranno sul fatto che la bimba non si è svegliata nemmeno per un minuto! Una baby campionessa! Per le 23:30 massimo staremo salendo le scale di casa per rimetterci i panni dei genitori giovani!
Già che ci siamo a questo punto partirà il countdown per il mio compleanno e se sono fortunata salterà fuori anche qualche regalo...
E con la dose annuale di Dallas live nelle vene, il nuovo album uscito pochi giorni prima da sentire in repeat e una bimba educatissima che apprezza le sue note, sarà il miglior compleanno della mia vita!

lunedì 25 marzo 2013

Baby Shower @ Hagakure!

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Era fine novembre quando, un venerdì pomeriggio che mi sembra di 100 fa, mentre ero seduta alla mia scrivania, ho mandato questa mail all'alias che raggruppa tutte le mail dei miei colleghi in Hagakure:

Soggetto: super mega bomba news 

ragazzi  :) :)
.... dai che vi do un buon motivo per ordinare da bere che è quasi ora  e per cominciare il weekend con una notizia booomba....
preparatevi perchè i primi di maggio  vi faccio diventare tutti haga- zii
aspetto un bimbo! 
toto-nome e toccate di pancia sono ben accetti da qui ad aprile! 
love is the answer!

Ale < 3

Giusto il tempo che la mail raggiungesse tutti quanti ed è stata un'esplosione di applausi, bocche aperte, sguardi increduli, abbracci e congratulazioni. Mai ricevuti tanti auguri, baci e attenzioni. Da quel momento da parte tutti, e per tutti i santi giorni fino ad oggi, è stato un susseguirsi continuo di:

- come stai?
- si sa se è maschio o femmina?
- come sei bella!
- ma quando nasce?
- mangia eh!
- com'è cresciuta la pancia! Posso toccarla?
- ma... nomi?
- si muove?
- quando starai a casa?
- ma sei in straforma!
- ovetta! (soprannome ufficiale di questa pancia)
- ti prendo l'acqua?
- siediti qui non sullo sgabello!
- ti faccio una foto!


Un sacco di amore e attesa nell'aria.
Ma la vera bomba è scoppiata venerdì pomeriggio.
Da qualche giorno sapevo di dover partecipare a un brainstorming, per un cliente che ha una linea baby. Non potevo dire di no, e lo sapevano :)
Il brainstorming è cominciato verso le 15, e sembrava davvero un brainstorming "normale".
Dopo 10 minuti però siamo stati sfrattati dalla sala riunioni: "Non l'avete prenotata, noi si!".
"Ok, ci spostiamo in cucina".
Non faccio in tempo a girare l'angolo con in braccio il Mac che mi ritrovo davanti tutti quanti schierati dietro al tavolo imbandito con una torta a due piani stupenda, verde acqua e rosa corallo, con decorazioni a pois e sopra una bimba su una tavola da surf di fianco a una chitarra di zucchero!
Non avevo idea di quello che stava succedendo, non mi sono accorta di nulla ed è stata una sorpresa riuscita e bellissima, che racconterò mille volte a questa bimba e che mi ricorderò sempre.

Dicono che ai neonati bisogna far "sentire l'ambiente" in cui vivevano mentre erano nella pancia, le stesse voci, gli stessi rumori, per non farli sentire spaesati all'ingresso in questo mondo.
Quindi una delle cose che farò appena possibile sarà portare la mia piccolina a conoscere tutti i suoi zii d'agenzia!

(La torta non era solo bella ma anche buona, un pan di spagna con crema e gocce di cioccolato, e i drink rigorosamente analcolici e la Coca senza caffeina)





giovedì 21 marzo 2013

Surf the city: Atypical - handmade in Italy

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Ehhh le onde non ci sono a Milano, meglio rassegnarsi e sognare l'oceano.
Non basta? In città non c'è posto solo per skate park e tricks: con una tavola cruiser si respira il surf e in più serve per spostarsi, come una bici, per dire.
A novembre scorso è nato Atypical, un brand, italiano e indipendente, che, ispirandosi alle prime tavole degli anni 60-70 produce a mano 5 modelli in legno massello di frassino.
Colori pastello e bianco in contrasto con il legno decorano grafiche geometriche e pulite che danno un effetto un po' vintage.
Non saremo sulla West Coast ma da qualche parte si può iniziare!
Si comprano qui a 169 euro e da pochi giorni anche da Deus Ex Machina a Milano.

 
Atypical Teaser from Atypical on Vimeo.






Special edition Black and White

In programma da rivedere questo weekend:


giovedì 14 marzo 2013

Quello che mi manca e quello che mi mancherà.

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Non faccio in tempo a girarmi un attimo ed ogni settimana è già martedì, e il conteggio delle settimane aumenta.
Questo martedì erano 33 settimane, quindi ora mancano 6 settimane e un po', 46 giorni in tutto.
Il tempo passa, da solo: fra poco più di 2 settimane smetterò di lavorare, poi passeranno altre due settimane e farò da madrina alla mia Alice, che sembrerà così grande quando nascerà la sua cuginetta!

Ho capito che è arrivato il momento in cui mi cominciano a mancare alcune cose:

- gli allenamenti "insanity" e il mio palo, la stanchezza endorfinica dopo una sessione e il godurioso male ai muscoli  la mattina dopo, lo stretching senza impedimenti, l'uso degli addominali per le cose normali della vita tipo alzarsi dal divano (per un po' in realtà è stato bello non fare nulla di nulla, e in più non poter portare pesi, non poter correre per strada...)
- i tacchi. L'equilibrio cambia davvero, c' è poco da scherzare. Questo rallentamento mi ha permeso di stare più attenta a dove metto i piedi e fino ad oggi non mi è successo nessun inciampamento e nessuna caduta! Ma al battesimo di Alice mi metto i tacchi, costi quel che costi.
- la Corona nel weekend
- ordinare quello che voglio al ristorante senza pensare a come hanno lavato la verdura cruda (ho mangiato hamburger senza pomodoro e lattuga, ma che senso ha???)
- viaggiare (e intendo un bel weekend da qualche parte, con partenze a orari impossibili magari per raggiungere qualche concerto in terra straniera)
- dormire di filato senza alzarmi per andare in bagno
- riuscire a parlare con la gente di qualcosa che non sia pancia-bimbo-nomi per almeno l'80% di un discorso
- sentire tutte le ossa del bacino al loro posto e non sparpagliate
.....non sono tante cose ma sono importanti!

Ma so già che mi mancherà molto questa pancia, mi mancherà sentirmi così speciale, sentire crescere e muoversi e svegliarsi questa bimba senza nome (ci arriviamo piccolina!) che non vedo l'ora di vedere e ricevere tutti i giorni mille complimenti. E contare mentalmente tutti i movimenti che fa e quasi stupirmi ogni mattina svegliandomi con la pancia. E poi anche questa settimana strana, con Andre lontano dall'altra parte del mondo, proprio li dove è cominciato tutto. E l'ingenuità nel sapere che non sarà mai nulla più come prima ma non avere idea di come sarà!

Parlando di cose che mancano e che mancheranno, oggi chi mi manca più di tutto il resto è Andre!

33 settimane + 2 giorni

Lattuga, avocado, salmone grigliato, sesamo e tabasco


Andre @ Venice Beach, domenica scorsa



giovedì 7 marzo 2013

3 anni questo marzo

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Baby if you could would you go back to the start?


Con febbraio sono stati 3 anni che siamo in questa casa.
Il primo anno, più o meno in questi giorni, io ero a casa da sola a montare Expedit e Billy in una casa di cui avevamo appena avuto le chiavi mentre Andre girava l'Europa per lo Spring Tour 2010 dei Three Steps To The Ocean.
Le stanze erano vuote e spoglie, c'era odore di vernice e legno nuovo e ogni tanto io gli mandavo qualche foto come testimonianza dei progressi.
Per l'anno dopo non c'è nessun fatto da riportare, a parte un cambio di lavoro importante di Andre e nuovi orari e abitudini a cui abituarsi.
Il primo weekend di marzo 2012 siamo andati a Berlino, con i biglietti-regalodinatale per gli M83.
E poi c'è questo marzo.
Questo marzo è l'ottavo di nove mesi diversi da tutto quello che c'è stato fin'ora.
Siamo entrati per la prima volta in un mega store di cose per bambini, per uscirne senza niente e ordinare poco dopo online il trio carrozzina-passeggino-seggiolino auto più figo mai visto.
Stiamo pensando a come sistemare l'essenziale che servirà a breve: una cassettiera trasformata in fasciatoio? Forse può andare. Tutto al sapore "last minute" come al solito. Non abbiamo ancora un nome, come possiamo aver già allestito la stazione per il cambio dei pannolini???
Un nido un nido, serve un nido, leggo dappertutto. Al momento mi è solo arrivata l'irrefrenabile esigenza di lavare la macchina e portarla a fare un tagliando.
Forse vuol dire che la nostra sarà una neonata sempre on the road!
Io ho sonno sonno sonno sempre sonno. In compenso mi sta diminuendo la fame (non che fosse mai aumentata). Andre è in partenza per Los Angeles, e per me è l'ultimo mese di lavoro prima di cominciare a fare la mamma al 100%, con lo spirito per ora :).
Cambierà tutto? Mah, hai voglia a stare a sentire chi c'è già passato e ha mille cose da dirti e spiegarti.
Per ora seguiamo il flusso e nuotiamo, così i giorni passano e tutto pian piano va al suo posto come sempre. Fino ad ora non si è mai sbagliato, e rifarei tutto senza pensarci.