mercoledì 9 ottobre 2013

"27 breathtaking record stores around the world."

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Ecco l'elenco, secondo Buzzfeed.

Di questi leggendo ne ho potuti spuntare 3,  cioè l'1, il  6 e il 16, 
E così poi sono andata a cercare queste foto, scattate dal 2008 ad oggi, non in maniera del tutto intenzionale ma abbastanza consapevole volta dopo volta di stare creando una "serie" tanto da ricordarmene ora.
Il fatto è che quando siamo in giro, in vacanza o in qualche città che non è la nostra, finiamo sempre in qualche negozio di dischi. 
Non per comprare dischi (se mai qualche CD), abbiamo un giradischi a casa e, anche se è un peccato, non lo usiamo quasi mai. I pochi vinili che abbiamo hanno solo valore affettivo, alcuni sono incorniciati ed esposti, altri in libreria.
Ma per il gusto di entrare vedere cosa c'è, di nuovo o di vecchio, farsi venire anche un po' di nostalgia e ripetere ogni due o tre dischi "questo album mi ha cambiato la vita!" (Andre)

Tornando alle foto, il fatto è che quando siamo in giro si ha sempre la macchina fotografica al collo.
E dato che Andre quando entra in questi posti finisce per starci per un bel po', capita che io dopo che mi sono guardata attorno gli faccio qualche foto mentre gira fra gli espositori e non si accorge di me.

Ottobre 2008 - Perugia

Aprile 2009 - Berlino 


Gennaio 2010 - Londra

Aprile 2011 - Londra, Rough Trade


Aprile 2011 - Londra

Marzo 2012 - Berlino, Spacehall


Agosto 2012 - Los Angeles, Amoeba Music

Agosto 2012 - Santa Cruz, Streetlight Records

giovedì 3 ottobre 2013

Aviator Nation per GQ+ Gap

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L'estate scorsa una mattina siamo passati allo store Aviator Nation di Manhattan Beach, dato che andare in quello di Venice ci sembrava un po' troppo banale. 
Poche cose urlano "CALIFORNIA!" più di questo brand, creato 7 anni fa da Paige Mycoskie, bionda surfer 33enne (sempre in divisa Vans a scacchi e shorts di jeans), con la passione per gli anni 70 e gli arcobaleni e una nostalgica vintage vibe. 
Felpe, tute, t -shirt, canotte, sciarpe e cappellini dai colori brillanti e i tessuti morbidi disegnati direttamente a mano da lei e poi scannerizzati al computer per creare le grafiche. Lei non disegna nulla che non metterebbe, le piace creare capi unisex, infatti parte della collezione donna può sembrare essere stata rubata dall'armadio del fratello maggiore (che, nel suo caso, è necessario dirlo, è il tipo che ha inventato le TOMS) ed è ben lontana da tutto ciò che è fashion show business. 




La collezione è arrivata negli store lo scorso venerdì, con pezzi e taglie limitate, ed è la prima volta che Aviator Nation arriva in Italia.
I prezzi dello store originale sono abbastanza alti + Aviator Nation non esiste in Italia = abbiamo comprato metà collezione.
Più Andre che io in realtà (ho ceduto sulla felpa grigia che volevo io!!) che ho preso solo i pantaloni rossi , taglia XS.
Ma, neanche a dirlo, in perfetto stile Paige, ruberò le altre cose dal suo armadio.







mercoledì 2 ottobre 2013

Come si faceva prima senza le app?

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Ma ancor di più, come si faceva prima senza Mia?
Quello che hanno in comune le due cose  è che grazie a entrambe  la mia vita è nettamente migliorata.
La cosa fastidiosa invece è che in un lampo ho esaurito l' HD del mio Nexus 4 con foto video di tutte le mosse imperdibili di Mia e con il download di un nuovo mondo di app mai esplorato prima.
Quando c'era il pancione ci sono state Baby center, What to expect e Contraction timer (mai usata. Veramente, a cosa serve se quando sei in ospedale ti attaccano al monitoraggio che registra tutto, anche l'intensità della contrazione e il picco?? Che poi, non c'è davvero bisogno di tenere il tempo in quel momento, ci pensa già il corpo che è una macchina perfetta).

L'app che invece ho usato fin dalle prime ore con Mia si chiama Breast Feeding.
Niente di più semplice di un'interfaccia con un timer che parte quando clicchi sul bottone R o L (right o left - si parla di tette!) e tiene il conto dei minuti di poppata (10 minuti per lato per Mia!).
C'è anche la possibilità di conteggiare le poppate fatte con il biberon, in millilitri, ma non l'abbiamo mai usato, dato che andiamo solo alla vecchia maniera.
Tenendo memoria di tutte le poppate fornisce anche statistiche e i numeri.
Cosi oggi pomeriggio ho scoperto che il nostro totale ad oggi ammonta a 814 poppate a sinistra e 829 a destra  per un totale rispettivamente di 9910 e  9155 minuti.
Significa 317,75 ore, oppure 13,2 giorni. Che poi non mi sembrano nemmeno così tanti, dato che negli ultimi mesi allattare Mia è stato allo stesso tempo il mio lavoro, il mio passatempo, il mio allenamento, il mio orologio,  il mio relax, la mia sveglia ....
P.s. non c'è bisogno della full version, anche se non so esattamente cosa abbia in più, ma secondo me la versione gratuita basta e avanza!
Ora voglio passare a Feed Baby, che include anche le misurazioni delle pappe.



Poi, in prima schermata sul telefono con la sua icona raffigurante un bebè felice, a super accesso rapido per le emergenze, c' è White Noise:  che sia benedetta fra tutte le app e tramandata ai posteri, amen.
Impossibile immaginare di stare senza: ci ha salvato diverse volte in situazioni estreme.
L'app riproduce diverse tipologie di rumori bianchi, riconosciuti come calmanti e concilianti il sonno.
Il preferito di Mia è Hair Dryer, ma anche Conch Shell (si sente il mare tipo quello nelle conchiglie) nella fase di sonno già avviato. Si perchè dormiamo tutta la notte con il white noise acceso, e, anche se sembra impossibile, non da per niente fastidio, è un rumore che entra nel cervello e poi scompare facendo scomparire anche tutti gli altri rumori esterni.
Giuro (e spero) che non sto friggendo il cervello di mia figlia, ho letto in un libro la possibilità di usare i rumori bianchi per aiutare i bimbi ad addormentarsi e ho scoperto che con Mia funzionava i primi giorni a casa con lei, quando per prova mi chiudevo in bagno con lei urlante e il phon a palla.
Usiamo il Nexus 7 (tablet) appoggiato fra le sponde del lettino di notte e su un cuscino nel lettone di giorno.





Fra le funzioni dell'app c' è anche "Rattle": una schermata che riproduce un sonaglio con palline colorate che rimbalzano qua e la al tocco. Meglio dell'ipnosi, cattura l'attenzione di Mia in qualsiasi momento e situazione, non ha mai fallito.